Corte d'Appello di Trento, 02.04.2012

Il prevenuto, imputato per il reato di guida in stato di ebbrezza, deve essere assolto per insussistenza del fatto laddove venga sorpreso dai carabinieri seduto a dormire al posto di guida della sua autovettura, ferma dinnanzi all'albergo ove alloggi, con la cintura allacciata, il motore, le luci e la freccia sinistra accesi e la radio ad alto volume. Orbene, ai fini della configurabilità della fattispecie penale ascritta, rientra nella nozione di guida la condotta di chi si trovi all'interno del veicolo in area pubblica o destinata al pubblico, previo accertamento che lo stesso abbia in precedenza, deliberatamente movimentato il mezzo. Nel caso in cui il controllo riguardi un conducente ubriaco, seduto al posto guida del veicolo fermo, deve considerarsi la posizione e lo stato dell'autovettura, il luogo in ci la stessa si trovava, le ragioni dell'anomala ed apparente ingiustificata presenza sul posto, i tempi e le modalità del fatto e tutte le altre circostanze per le quali il prevenuto si sia deliberatamente posto alla guida in condizioni di ebbrezza.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive