Corte d'Appello di Napoli, Sez. VI, 02.04.2012

In merito all'imputazione per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, per essersi sottratto il prevenuto dall'obbligo di corresponsione dell'assegno alimentare posto a suo carico dal giudice civile con la sentenza di divorzio, facendo così mancare i mezzi di sussistenza all'ex moglie e ai figli minori, deve dichiararsi la nullità della sentenza per nullità della notifica del decreto di citazione pervenuto ad un altro indirizzo e successivamente al difensore d'ufficio e non al difensore di fiducia nominato in atti. In tema di notificazioni, allorché vi sia stata tempestiva e rituale elezione di domicilio da parte dell'imputato, la notifica del decreto di citazione a giudizio che non sia eseguita a mani proprie, in un luogo diverso da quello indicato al momento dell'elezione predetta, è affetta da nullità assoluta ed insanabile rilevabile anche d'ufficio, a nulla rilevando la sua effettuazione al domicilio reale e di effettiva abitazione del destinatario, a meno che non risulti in concreto che egli abbia avuto reale conoscenza dell'atto.



 

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