Corte d'Appello di Napoli, Sez. IV, 04.04.2012

In merito all'imputazione per il reato p. e p. dall'art. 633 c.p., per aver il prevenuto arbitrariamente invaso, al fine di occuparlo e comunque di trarne profitto, l'alloggio di proprietà del Comune, deve pronunciarsi sentenza di assoluzione, non costituendo il fatto reato. Nel caso di specie il prevenuto occupava uno dei container realizzati in seguito al terremoto e dato in uso per ragioni umanitarie ai cittadini albanesi, di cui però, ne veniva decisa la demolizione a causa dello stato precario e fatiscente. Tuttavia, il tacito consenso del Comune rispetto allo stato di occupazione del bene e la sospensione dell'ordine di sgombero, sono elementi attestanti come nel prevenuto si fosse ingenerato il legittimo convincimento della liceità del proprio comportamento con evidente insussistenza dell'elemento psicologico del reato.



 

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