Corte d'Appello di Firenze, Sez. lavoro, 10.04.2012

Si configura il rapporto in associazione e non già un rapporto di lavoro subordinato, tra l'agenzia immobiliare ed la ricorrente in favore della quale sia prevista la corresponsione di un compenso pari al 5% degli utili del ramo di azienda. Nel caso di specie, peraltro, l'associazione in partecipazione risulta comprovata dalla disponibilità delle chiavi da parte della ricorrente, dalla libertà della medesima di programmare la propria giornata lavorativa, dalla possibilità di instaurare trattative con i clienti, dalla possibilità di scegliere autonomamente gli orari nei quali accompagnare i clienti a visitare gli appartamenti. Orbene, la prova di tutte queste circostanze esclude la configurabilità del rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze dell'agenzia immobiliare, a nulla rilevando che il titolare dell'agenzia predisponga la modulistica da utilizzare nell'esecuzione dell'attività lavorativa, impartisca direttive a carattere generale ovvero inviti la ricorrente ad occuparsi di un determinato cliente piuttosto che di un altro.



 

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