Corte d'Appello di Lecce Taranto, 11.04.2012

In materia di intermediazione finanziaria, unicamente la violazione di norme inderogabili concernenti la validità del contratto è suscettibile di determinare la nullità e non già la violazione di norme concernenti il comportamento dei contraenti, la quale può essere fonte soltanto di responsabilità. Pertanto la pretesa violazione di doveri di informazione del cliente o di corretta esecuzione delle operazioni che la legge pone a carico dei soggetti autorizzati alla prestazione dei servizi di investimento finanziario può dar luogo solo a responsabilità precontrattuale ove la detta violazione avvenga nella fase antecedente il contratto o coincidente con la stipulazione del contratto-quadro, con conseguenze risarcitorie, o a responsabilità contrattuale, con conseguenze risolutorie; in ogni caso deve escludersi che la violazione dei doveri comportamentali possa determinare la nullità del contratto quadro o dei singoli atti negoziali posti in essere in base ad esso.



 

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