Corte d'Appello di Roma, Sez. III, 11.04.2012

L'inosservanza delle norme antisismiche comporta il diritto alla riduzione in pristino non solo quando risultino violate norme in materia di distanze, ma anche quando risulti una concreta lesione o il pericolo attuale di una lesione all'integrità materiale del bene oggetto di proprietà, ovvero si sia verificata la violazione di altra specifica disposizione delimitativa della sfera delle proprietà contigue, che conceda in via autonoma la tutela diretta; in particolare, l'attualità del pericolo di danno deve valutarsi non già in riferimento allo stato asismico, bensì in relazione alla possibilità, sempre incombente nelle zone sismiche, di un movimento tellurico, sicché dalla inosservanza delle prescrizioni tecniche dettate per prevenire le conseguenze dannose del sisma deve desumersi una presunzione di instabilità della costruzione realizzata, e quindi una situazione di pericolo permanente, da rimuovere senza indugio.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive