Corte d'Appello di Potenza, Sez. lavoro, 18.04.2012

Sussiste il difetto di interesse ad agire in capo alla rappresentante delle RSU che nella qualità di responsabile territoriale degli Enti Locali e delle Rappresentanze di Base Pubblico Impiego, impugni le clausole dell'accordo del verbale di delegazione relativo alle progressioni orizzontali di carriera, al fine di dedurne la nullità per contrasto con il contratto collettivo decentrato integrativo e del CCNL. Invero, a fronte di un'espressa affermazione del potere delle associazioni non riconosciute di stare in giudizio, alle stesse è consentito solo agire per la tutela di diritti o interessi propri non potendo far valere nel processo, fuori dai casi previsti dalla legge, diritti altrui in nome proprio. La regola della rigorosa correlazione tra legittimazione e titolarità dell'interesse sostanziale dedotto in giudizio, esclude che il sindacato possa far valere nel processo in nome proprio diritti o interessi dei lavoratori sia uti singuli, sia uti universi.



 

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