Corte d'Appello di Salerno, 03.05.2012

Il provvedimento con il quale il tribunale accerta il verificarsi di una causa di scioglimento della società ai sensi dell'art. 2485, comma 2, c.c., e il provvedimento con il quale il tribunale nomina i liquidatori, in caso di omissione dei competenti organi societari, ai sensi dell'art. 2487, comma 2, c.c., emessi a conclusione del procedimento camerale di cui all'art. 737 c.p.c. e ss. (applicabile dopo l'abrogazione del c.d. rito societario), sono provvedimenti a carattere sommario, con i quali il giudice adito, dopo un'indagine sommaria e condotta incidenter tantum, può dichiarare l'intervenuto scioglimento della società e può nominare i liquidatori sul presupposto che la società sia sciolta; tuttavia, in tale sede, il tribunale non accerta in via definitiva né l'intervenuto scioglimento né le cause che lo avrebbero prodotto, tanto che ciascun interessato, purché legittimato all'azione, può promuovere un giudizio ordinario su dette questioni e, qualora resti provata l'insussistenza della causa di scioglimento, può ottenere la rimozione del decreto e dei suoi effetti.



 

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