Corte d'Appello di Napoli, Sez. I, 03.05.2012

Incorre nell'imputazione per il reato p. e p. dall'art. 423 c.p. il prevenuto che servendosi di un accendino, incendi la recinzione dell'abitazione dei propri genitori appiccando un fuoco alla rete di recinzione della stessa. Nei confronti del prevenuto deve riconoscersi il vizio parziale di mente, di cui all'art. 89 c.p., laddove le modalità esecutive dell'azione delittuosa, le manifestazioni mentali di segno psicotico emergenti dalla sua anamnesi, i comportamenti pregressi e successivi al fatto, inducano a ritenere che l'azione delittuosa sia causata dalla schizzofrenia. In conclusione deve ritenersi che l'infermità di mente di cui sopra abbia influito concretamente sul comportamento del prevenuto, inducendolo alla commissione del reato in ragione di un assetto psichico parzialmente incontrollabile ed ingestibile.



 

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