Corte d'Appello di Napoli, Sez. III, 22.05.2012

In tema di locazione immobiliare, merita accoglimento l'eccezione preliminare sollevata dalla conduttrice, (a fronte dell'intimazione dello sfratto per morosità, con richiesta di pagamento degli importi relativi ai canoni per quali essa risultava morosa), in relazione al difetto di legittimazione attiva dell'istante che si sia costituito in giudizio in proprio e non anche nella veste di procuratore generale dei proprietari. Nella specie il contratto di locazione risultava stipulato da questi in proprio senza mai esteriorizzare alla conduttrice, i suoi poteri rappresentativi né alcun mandato, contraendo i vincoli negoziali in nome proprio senza che la conduttrice avesse percezione di contrarre con un mero rappresentante degli effettivi proprietari. Ne deriva che il procuratore avendo stipulato in nome proprio il contratto di locazione, avrebbe dovuto proporre in proprio e non nella qualità di procuratore generale dei proprietari, l'intimazione di sfratto per morosità. Il contratto concluso dal rappresentante produce effetti nei confronti del rappresentato solo se vi sia stata la spendita del nome; è cioè necessario che il rappresentante esteriorizzi ed espliciti il proprio potere di rappresentanza con una dichiarazione espressa ed univoca.



 

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