Corte d'Appello di Roma, Sez. III, 22.05.2012

In caso d'urto tra veicoli, se uno dei conducenti coinvolti pone in essere un comportamento colposo idoneo a costituire la causa esclusiva dello scontro con un altro veicolo, il conducente, sui quale grava la presunzione di responsabilità di cui alla prima parte dell'art. 2054, c.c, va ritenuto esente da colpa, sul presupposto che dimostri che l'improvvisa e imprevedibile comparsa dell'altra auto sulla propria traiettoria di marcia abbia reso inevitabile l'evento dannoso; quindi, la responsabilità del conducente coinvolto nell'urto, pur essendo presunta in base alla citata disposizione, può essere tuttavia esclusa, non solo quando il conducente abbia fornito la prova d'aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ma anche quando risulti con certezza, dalle modalità del fatto, che non vi era, da parte sua, una reale possibilità di evitare l'incidente; tale situazione ricorre allorché l'altro conducente abbia compiuto una manovra di marcia eseguita invadendo l'altrui corsia di marcia in modo così repentino ed imprevisto da costituire un ostacolo improvviso e inevitabile, in modo da non consentire al conducente, anche usando la dovuta sorveglianza, di evitare l'impatto anche ove egli abbia violato una norma regolamentare non incidente sull'evento.



 

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