Corte d'Appello di Firenze, Sez. II, 23.05.2012

E' imputabile per il reato di ricettazione il prevenuto che al fine di trarne profitto, consapevole della provenienza delittuosa, acquistava o comunque riceveva da ignoti il motociclo provento del delitto di furto. La colpevolezza del prevenuto si desume dalla circostanza in forza della quale alcun dubbio sussista in ordine al fatto che il ciclomotore del quale lo stesso veniva trovato in possesso fosse provento di furto e dalla mancanza di giustificazioni in merito al possesso. Ai fini della configurabilità della ricettazione, difatti, la prova dell'elemento soggettivo del reato, ovvero della conoscenza dell'illecita provenienza della cosa, può desumersi da qualunque elemento rilevante nella fattispecie e soprattutto dal difetto di spiegazioni da parte dell'imputato, sui modi attraverso i quali sia avvenuta la ricezione della cosa.



 

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