Corte d'Appello di Napoli, Sez. I, 30.05.2012

In materia di assistenza sanitaria convenzionata il tetto di spesa sostenibile dal S.S.N. è autoritativamente imposto, costituendo il limite invalicabile la cui funzione è quella di salvaguardare l'equilibrio di bilancio statale ed il rigoroso contenimento della spesa stessa in relazione all'entità dei relativi trasferimenti stanziati per ciascuna regione. Ne consegue che il mancato superamento del tetto di spesa si traduce inevitabilmente in uno degli elementi costitutivi del diritto di credito azionato dal Laboratorio convenzionato nel senso che, solo nel caso in cui le prestazioni siano contenute nell'ambito di tale limite, ne discende il diritto convenzionale a pretenderne il corrispettivo nei confronti della Asl. Nel caso contrario, il Laboratorio che esegua senza autorizzazione, prestazioni che esorbitano dal tetto di spesa, opera e si pone fuori dal rapporto di convenzionamento nell'ambito del quale, non essendo astrattamente configurabile un obbligo alla prestazione, neppure ha diritto ad un corrispettivo che abbia titolo nel rapporto di accreditamento.



 

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