Corte d'Appello di Napoli, Sez. II, 01.06.2012

In merito all'appello esperito ai fini della riforma della sentenza di prime cure, con cui il tribunale dichiarava estinto per intervenuta prescrizione il reato di usura, impugnazione volta ad ottenere il proscioglimento nel merito, si rileva come, solo la rinuncia espressa alla prescrizione del reato avrebbe potuto consentire una nuova valutazione nel merito della vicenda. L'esercizio del diritto di rinuncia, però, può essere esercitato solo dopo che la prescrizione sia maturata potendo, solo da quel momento, l'interessato valutarne gli effetti. Tuttavia, una volta dichiarata con sentenza, non è più rinunciabile nei gradi successivi del giudizio in quanto in tal caso, si finirebbe per violare il divieto di reformatio in peius. La possibilità di rinunciare alla prescrizione è difatti ammessa solo quando l'imputato non sia stato in grado, senza sua colpa, di avere notizia della pendenza del processo a suo carico coincidendo così il primo momento utile per manifestare la volontà di rinunciare con quello dell'impugnazione.



 

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