Corte d'Appello di Trento, 08.06.2012

Relativamente all'imputazione per il delitto di falsità in scrittura privata, per aver il prevenuto, al fine di conseguire un profitto, falsificato la firma di un'altra persona sulla dichiarazione sostitutiva riguardante il passaggio di proprietà dell'autovettura, depositato presso il P.R.A., è inammissibile l'appello proposto dall'imputato avverso la pronuncia di assoluzione per insussistenza del fatto, per carenza di un apprezzabile interesse. Unica eccezione a detta inammissibilità è rappresentata dall'ipotesi in cui l'accertamento di un fatto materiale, oggetto del giudizio penale conclusosi con sentenza dibattimentale, sia suscettibile, una volta divenuta quest'ultima irrevocabile, di pregiudicare le situazioni giuridiche facenti capo al prevenuto medesimo nei giudizi civili o amministrativi diversi da quelli di danno e disciplinari.



 

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