Corte d'Appello di Milano, 15.06.2012

L'art. 1853 c.c., consente, salvo patto contrario, la compensazione tra la banca ed il correntista dei saldi attivi e passivi di più conti correnti a quest'ultimo intestati a condizione che ricorra l'identità dei soggetti a cui fanno capo i rapporti od i conti relativamente ai quali dovrebbe operare la compensazione. Tuttavia, ove risulti previsto dal contratto di apertura di conto corrente, la Banca non è tenuta al pagamento degli assegni tratti su conti con disponibilità insufficiente, indipendentemente dalla eventuale presenza di fondi su altri conti di pertinenza dello stesso Correntista. Ad analoga conclusione si perviene laddove trattasi di assegni emessi dopo la revoca della relativa convenzione, e risulti previsto contrattualmente che in caso di recesso, da parte del correntista o della Banca, dal contratto di conto corrente e/o dalla inerente convenzione di assegno, la Banca non sia tenuta ad onorare gli assegni emessi con data posteriore a quella in cui il recesso è divenuto operante.



 

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