Corte d'Appello di Cagliari, 16.06.2012

La previsione incriminatrice di cui all'art. 14, comma quinto-ter, in reazione all'art. 14, comma quinto-bis, del D.Lgs. n. 286 del 1998 (T.U. immigrazione) non è più configurabile in capo allo straniero che versi in una situazione di soggiorno irregolare nel territorio dello Stato Italiano in seguito all'infruttuoso decorso del termine (fissato al 25.12.2010) per l'attuazione o il recepimento degli artt. 15 e 16 della Direttiva Rimpatri (Dir.CE n. 115/2008) del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16.12.2008, la quale osta ad una normativa di uno Stato membro che prevede la irrogazione della pena della reclusione al cittadino di un paese terzo il cui soggiorno sia irregolare per la sola ragione che questi, in violazione di un ordine di lasciare entro un determinato termine il territorio di tale Stato, permane in detto territorio senza giustificato motivo. Compete al Giudice nazionale far luogo alla disapplicazione della normativa interna con assoluzione del prevenuto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato.



 

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