Corte d'Appello di Cagliari, Sez. I, 18.06.2012

E' esente da censure la pronuncia del Giudice del merito, esaustivamente motivata, che faccia luogo all'applicazione al prevenuto affetto da personalità epilettica, quale disturbo psichiatrico grave che, per le sue caratteristiche, è tale da assumere valore, struttura e significato di infermità mentale, ma non, nell'ipotesi specifica, di grado tale da escludere totalmente la capacità di intendere e di volere del soggetto, della diminuzione di pena contemplata dall'art. 89 c.p. per chi, al momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da scemare grandemente senza escluderla, la capacità di intendere e di volere. L'epilessia, invero, può essere rilevante, nei termini di cui innanzi, non soltanto nella fase accessuale, ma anche nei periodi di intervallo, in relazione all'influenza che essa esercita sull'intera personalità del soggetto essendo, però, necessario stabilire, caso per caso, il grado e la natura delle alterazioni della personalità in modo da accertare se si tratti di fenomeni che possono rientrare nella infermità o nella seminfermità o se possono essere ritenuti semplici disturbi del carattere.



 

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