Corte d'Appello di L'Aquila, Sez. lavoro, 06.07.2012

Nel sistema introdotto dal D.Lgs. n. 368/2001, è rimesso al datore di lavoro apprezzare quando ricorrere al contratto a termine per soddisfare esigenze aziendali, che possono inserirsi anche nel normale assetto dell'azienda, secondo un criterio di convenienza che non può essere sindacato né dal lavoratore assunto con tale tipo di contratto, ma neanche dal giudice che sia chiamato ad esaminare la vicenda. L'unico obbligo che la legge impone al datore di lavoro è quello di indicare puntualmente le circostanze che contraddistinguono una particolare attività e che rendono conforme alle sue esigenze, nell'ambito di un determinato contesto aziendale, la prestazione a tempo determinato, sì da rendere evidente la specifica connessione tra la durata solo temporanea della prestazione e le esigenze produttive ed organizzative che la stessa sia chiamata a realizzare e la utilizzazione del lavoratore assunto esclusivamente nell'ambito della specifica ragione indicata ed in stretto collegamento con la stessa.



 

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