Corte d'Appello di Perugia, 13.07.2012

Integra il reato p. e p. dall'art. 73 del D.P.R. n. 309 del 1990, la condotta del prevenuto che in concorso con un altro coimputato, separatamente giudicato, detenga ai fini di spaccio, circa 500 gr. di cocaina. A nulla rileva, ai fini dell'esclusione della colpevolezza, la tesi difensiva con la quale il prevenuto assuma di essersi limitato ad accompagnare il coimputato in macchina, senza sapere alcunché circa il possesso dello stupefacente da parte di costui laddove, alla vista dei Carabinieri, entrambi gli occupanti assumevano una condotta ansiosa e preoccupata. Detto atteggiamento, valutato unitamente a tutto il materiale probatorio, prova la consapevolezza dell'imputato di quanto trasportava nonché il chiaro intento di spacciare lo stupefacente trasportato nel luogo di destinazione.



 

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