Corte d'Appello di Lecce Taranto, Sez. minori, 18.07.2012

Incorre nell'imputazione per il reato di maltrattamenti in famiglia, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, violenza sessuale ed atti osceni, il giovane che durante la convivenza con la vittima, in un alloggio abusivamente occupato, la maltratti sferrandole calci e pugni, cacciandola talvolta di casa impedendole di rientrare e, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza fisica la costringeva a congiungersi carnalmente con lui ponendo in essere, in altre circostanze, atti osceni in luogo pubblico consistiti nel farsi masturbare su un autobus di linea urbana, coprendosi le parti intime con un giubbotto. A dette imputazioni va ad aggiungersi quella ai sensi dell'art. 73 del D.P.R. n. 309 del 1990 per aver detenuto hashish e cocaina a fini di spaccio, successivamente ceduta ad ignoti dietro corrispettivo.



 

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