Corte d'Appello di L'Aquila, Sez. lavoro, 31.07.2012

Nel rapporto di pubblico impiego la giurisdizione si afferma o si nega in relazione alla situazione giuridica dedotta in giudizio, sicché non è consentita una duplicazione della tutela; dunque, la disapplicazione dell'atto amministrativo non può essere invocata qualora gli effetti pregiudizievoli vengano imputati direttamente all'atto amministrativo presupposto, e non all'atto paritetico consequenziale o applicativo; ciò deve ritenersi che accada ogniqualvolta l'utilità materiale cui si aspira può essere conseguita-non con la mera rimozione degli effetti che l'atto produce sul rapporto giuridico (che costituisce il solo ambito riconoscibile al potere di disapplicazione da parte del giudice ordinario), ma mediante l'esercizio in senso favorevole del potere amministrativo, risultato, questo, ottenibile soltanto all'esito del controllo ad opera del giudice amministrativo.



 

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