Corte d'Appello di L'Aquila, 08.08.2012

In tema di inosservanza ingiustificata, da parte dello straniero, del decreto prefettizio di espulsione dal territorio dello Stato, l'obbligo dell'autorità procedente di tradurre copia del provvedimento di espulsione e del pedissequo ordine del Questore nella lingua nota allo straniero, è suscettibile di deroga ogni qualvolta in cui la P.A. specifichi le ragioni tecnico-organizzative per le quali tale traduzione non sia possibile, provvedendo, quindi, alla traduzione in una delle tre lingue c.d. internazionali: francese, inglese e spagnolo. ne deriva che il giudice di merito è chiamato a verificare l'effettiva possibilità di conoscenza, da parte del destinatario, del contenuto dell'ordine di espulsione essendo, in caso contrario, la condotta non punibile per difetto dell'elemento soggettivo. Nel caso di specie, risultando specificato nel provvedimento censurato, l'impossibilità di procedere alla traduzione del decreto di espulsione nella lingua originaria della prevenuta a causa delle difficoltà di reperire un traduttore, non resta che affermare la legittimità del provvedimento avendo la P.A. indicato le ragioni tecnico-organizzative impeditive della traduzione.



 

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