Corte d'Appello di Potenza, 23.08.2012

Contestati i reati ex artt. 44, lett. b), 64, 71, 72, D.P.R. n. 380 del 2001 (T.U. edilizia) a carico del proprietario e dell'effettivo conduttore del terreno sul quale ha avuto luogo la realizzazione di opere edilizie in assenza delle prescritte autorizzazioni, in quanto di entità e rilevanza tale da comportare una durevole trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, non assume alcun rilievo l'omessa sospensione del procedimento a seguito della presentazione dell'istanza diretta al rilascio del permesso in sanatoria, in quanto a seguito del decorso del termine per provvedere, pari a 60 gironi, deve ritenersi esaurito anche il periodo massimo di sospensione del procedimento, che peraltro si riferisce solo a quello di natura amministrativa e non si estende alle indagini preliminari. La sospensione dell'azione penale relativa a reati edilizi è, invero, limitata temporalmente sino alla decisione degli organi comunali sulla relativa domanda di sanatoria, manifestata anche nella forma del silenzio-rifiuto.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive