Corte d'Appello di Lecce Taranto, Sez. minori, 24.08.2012

E' imputabile per i delitti p. e p. dagli artt. 572, 635 e 629 c.p. il prevenuto che maltrattava la propria madre con insulti, tentativi di lesioni personali e minacce, ogniqualvolta le sue richieste di denaro rimanevano insoddisfatte, distruggeva un televisore in dotazione dell'abitazione familiare e compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a procurarsi un ingiusto profitto costringendo la madre, con violenza e minacce, a cedergli del denaro. In merito alle fattispecie ascritte, l'assoluta attendibilità delle denunce sporte dalla madre del giovane esclude ogni sorta di fondamento dell'assunto difensivo inerente la mancanza di prova dell'abitualità delle condotte illecite atteso che, proprio la costanza dei comportamenti delittuosi posti in essere dal ragazzo nei confronti della madre, costringeva costei a denunciarlo.



 

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