Corte d'Appello di Bologna, Sez. lavoro, 12.09.2012

In tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, la semplice circostanza che il lavoratore non abbia fatto uso del dispositivo di protezione (nella specie occhiali protettivi), non è, in caso di infortunio, di per sé sintomatica di una violazione degli obblighi di prevenzione. Invero, affinché il datore di lavoro possa essere ritenuto responsabile dell'infortunio per omissione del dovere di vigilare sul concreto utilizzo degli strumenti di protezione da lui predisposti, è indispensabile che emerga la prova di un assetto organizzativo dell'azienda, conosciuto o colpevolmente ignorato dal datore di lavoro, non rispettoso della normativa antinfortunistica. Pertanto, qualora non vi sia stata alcuna allegazione e prova in ordine alla violazione del fondamentale dovere di vigilanza riguardo al corretto impiego della misura protettiva messa a disposizione del lavoratore infortunato, deve ritenersi che l'infortunio sia stato determinato da un fatto del tutto eccezionale, non prevedibile da parte del datore di lavoro, sostanzialmente riconducibile ad una condotta imprevedibile del lavoratore che, pur avendo a disposizione idonea misura protettiva, nella contingenza del lavoro che stava eseguendo, ha adottato una decisione in contrasto con quanto ordinatogli in precedenza, con una valutazione del tutto estemporanea e adottata al di fuori di ogni possibilità di effettivo controllo.



 

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