Corte d'Appello di Napoli, Sez. I, 20.09.2012

In tema di sinistri stradali, è infondata la domanda giudiziale volta all'affermazione della responsabilità del Comune, in relazione ai danni subiti dalla figlia minore degli istanti e dal proprio ciclomotore, in conseguenza della rovinosa caduta nella quale ella sia incorsa a causa della presenza di una grossa buca sul manto stradale, laddove non risulti fornita dalla danneggiata la prova dell'elemento soggettivo della colpa e non risulti quindi che a provocare il danno sia stata una situazione di pericolo occulto. Nel caso di specie, la circostanza per la quale la danneggiata percorreva a bordo del suo ciclomotore una strada costellata di buche e disseminata di cubetti di porfido, induce ad escludere la sussistenza di un ostacolo del tipo insidia o trabocchetto e quindi di una conseguente responsabilità del Comune in quanto, proprio dette condizioni della strada avrebbero dovuto indurre la danneggiata a moderare la velocità e ad assumere un maggiore livello di attenzione alla guida.



 

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