Corte d'Appello di Palermo, Sez. I, 24.09.2012

Accertata la rilevanza dell'interesse sociale alla diffusione di una determinata notizia, sono del tutto irrilevanti le modalità più o meno precise con le quali i vari organi di informazione divulgano la vicenda, non potendosi riversare su uno solo di essi le conseguenze della maggiore attenzione riservata ad un fatto che obiettivamente merita di essere reso noto nel legittimo esercizio del diritto di cronaca. All'operato di un singolo organo di informazione, invero, può unicamente riconnettersi la idoneità a procurare all'interessato ricadute sul piano di una più intensa riprovazione sociale, ma non già a compulsare l'adozione di iniziative incidenti sull'assetto economico e lavorativo della persona attinta dalla notizia, ancorate in modo evidente ad un dato oggettivo vero ed insensibile alla più o meno pertinente esposizione dei fatti ad opera del giornalista, ovvero alla natura più o meno vera di circostanze di rilievo del tutto secondario.



 

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