Corte d'Appello di Palermo, Sez. I, 24.09.2012

Costituisce violazione di fondamentali diritti della persona, collocati al vertice della gerarchia dei valori protetti dall'art. 30 della Costituzione, l'esclusione di un figlio dalle cure materiali e morali che sono ad esso dovute in quanto tale, idonea a determinare la configurabilità di un illecito civile, cosiddetto endofamiliare, riconducibile nella previsione di cui all'art. 2043 c.c. La violazione dei predetti valori, dunque, non trova necessariamente sanzione solo nelle misure tipiche previste dal diritto di famiglia, poiché dalla natura giuridica degli obblighi suddetti discende che la relativa violazione, ove cagioni la lesioni di diritti costituzionalmente protetti, possa integrare gli estremi dell'illecito civile e dal luogo ad una autonoma azione volta al risarcimento dei danni non patrimoniali ex art. 2059 c.c.



 

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