Corte d'Appello di Palermo, Sez. III, 25.09.2012

E' inammissibile il motivo di appello privo del sufficiente grado di specificità, richiesto dall'art. 342 c.p.c. Infatti, all'atto volito dell'appello deve sempre accompagnarsi la parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice, essendo insufficiente, a tal fine, che l'appello individui le statuizioni concretamente impugnate ed essendo necessario che le ragioni sulle quali si fonda l'impugnazione siano esposte con sufficiente grado di specificità, da correlare con la motivazione della sentenza impugnata. Ai fini della specificità dei motivi, l'esposizione delle ragioni di fatto e di diritto possono sostanziarsi anche nella prospettazione delle medesime ragioni addotte nel giudizio di prime cure purché ciò determini una critica adeguata e specifica alla decisione impugnata e consenta al giudice di appello di percepire con chiarezza il contenuto delle censure in riferimento alle statuizioni adottate dal primo giudice.



 

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