Corte d'Appello di Roma, Sez. III, 25.09.2012

La disposizione contenuta nell'art. 1194 c.c. (il quale stabilisce che senza il consenso del creditore il debitore non può imputare il pagamento al capitale piuttosto che agli interessi od alle spese), presuppone la simultanea esistenza della liquidità e della esigibilità di ambedue i crediti, e cioè sia di quello per capitale che dell'altro, accessorio, per interessi o spese. Pertanto, in tema di risarcimento del danno derivante da atto illecito, i versamenti di somme effettuati in favore del creditore prima della liquidazione (giudiziale o negoziale) non sono imputabili agli interessi ed agli accessori, non essendo applicabile la citata disposizione, la quale presuppone, appunto, l'esistenza di un debito pecuniario, da considerarsi, invece, in questo caso, inesistente fino alla liquidazione.



 

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