Corte d'Appello di Lecce Taranto, 01.10.2012

Incorre nell'imputazione per il reato p. e p. dall'art. 44 del D.P.R. n. 380 del 2001 il prevenuto che realizzi abusivamente, la sopraelevazione al primo piano del fabbricato in sua proprietà, con mura perimetrali in tufo e copertura in pannelli di poliuretano. In merito alla fattispecie ascritta merita conferma, in sede di appello, la sentenza di condanna inflitta in prime cure laddove la D.I.A. presentata dall'imputato, non abbia ad oggetto la realizzazione di un vano tecnico, bensì altri tipi di interventi non comportanti la creazione di nuove volumetrie. Nel caso di specie, trattandosi della realizzazione di un vano di dimensioni tutt'altro che contenute ed idonee a determinare la creazione di una nuova superficie e di una nuova volumetria, con alterazione dei prospetti dell'edificio, non sarebbe stata affatto sufficiente una D.I.A. soprattutto in ragione del fatto che l'immobile cui doveva accedere la costruzione era abusivo e mai sanato.



 

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