Corte d'Appello di Lecce Taranto, 03.10.2012

Sono imputabili per il reato p. e p. dall'art. 3 della legge n. 75 del 1958 i prevenuti che in concorso tra loro, sfruttino e favoriscano la prostituzione in un locale aperto al pubblico, mediante reclutamento di ragazze che si offrano ai clienti, intrattenendosi quasi nude con gli stessi, al fine di indurli a spendere denaro in consumazioni al bar, ottenendo, quale retribuzione, una percentuale per ogni consumazione, e compiendo atti sessuali appartandosi in stanze privè a ciò destinate, previo pagamento di 50,00 euro consegnate direttamente alla cassa del bar. L'accertamento della responsabilità penale discende dagli accertamenti operati dagli agenti della P.S. all'interno del locale, ove, fingendosi clienti, venivano avvicinati dalle ragazze ed invitati ad offrire loro da bere e ad appartarsi nel privè previo pagamento della somma stabilita.



 

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