Corte d'Appello di Genova, Sez. IV, 04.10.2012

Merita conferma, in sede di appello, la sentenza di rigetto dell'opposizione proposta dall'ente pubblico, avverso la cartella esattoriale emessa da Equitalia S.p.A. su istanza dell'Inps, per il pagamento dei contributi richiesti a titolo di C.I.C. ordinaria e straordinaria, in virtù di un orientamento consolidato in giurisprudenza in base al quale la nozione di imprese industriali degli enti pubblici deve interpretarsi con riguardo alla funzione ed ai limiti del potere di controllo dello Stato o dell'ente pubblico sulla gestione della società, in modo che questa possa definirsi impresa esercitata nella forma privatistica della società di capitali, appartenente all'ente pubblico. Il comma 2° dell'art. 3 del D.Lgs. n. 869 del 1947 prevede l'assoggettamento dell'impresa industriale dell'ente pubblico alla contribuzione per la C.I.G. su richiesta delle Amministrazioni interessate secondo un meccanismo che presuppone una scelta interamente rimessa all'ente pubblico e non all'impresa; ciò comporta che in materia di C.I.G. anche le società per azioni con prevalente capitale pubblico, aventi ad oggetto l'esercizio di attività industriali, sono assoggettate all'obbligo del pagamento dei relativi contributi, non trovando applicazione l'esonero di cui al comma 2° dell'art. 3.



 

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