Corte d'Appello di L'Aquila, Sez. lavoro, 04.10.2012

In materia di fornitura di lavoro temporaneo, ex legge n. 196 del 1997, si impone una lettura unitaria dei rapporti tra i soggetti della complessa fattispecie, in considerazione del collegamento necessariamente sussistente tra la causale del rapporto di fornitura - tra impresa fornitrice ed impresa utilizzatrice - ed il rapporto di lavoro temporaneo tra utilizzatrice e prestatore di lavoro, nel quale deve persistere la ragione giustificatrice che ha indotto la prima ad avvalersi della fornitura. Consegue da quanto innanzi che la verifica in ordine alla persistenza della predetta causa giustificatrice deve passare necessariamente attraverso la prova, che in concreto l'impresa utilizzatrice è tenuta a fornire in giudizio, della sussunzione del rapporto di lavoro temporaneo nei casi previsti dalla contrattazione collettiva di cui all'art. 1, coma secondo, lett. a) della citata legge. In tal senso deve, pertanto, ritenersi legittimo l'utilizzo della prestazione di lavoro temporaneo nei termini contrattualmente previsti qualora provata la sussunzione del rapporto di lavoro temporaneo nei casi contemplati dalla contrattazione collettiva di cui alla legge n. 196 del 1997, in quanto ravvisabile un continuum tra la causale per la quale risulta stipulato il contratto di fornitura e quella per la quale il lavoratore è stato assunto dall'impresa fornitrice ed impiegato dalla impresa utilizzatrice.



 

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