Corte d'Appello di Campobasso, 08.10.2012

La disciplina dell'inquadramento del personale del pubblico impiego privatizzato è stata affidata dalla legge allo speciale sistema della contrattazione collettiva del settore pubblico il cui potere non è assoggettato al limite dell'inderogabilità delle norme dettate in materia di mansioni concernenti il lavoro subordinato privato. Nel sistema della disciplina del lavoro pubblico contrattuale l'art. 2103 non trova applicazione nella parte in cui attribuisce rilevanza, ai fini dell'inquadramento, alle mansioni svolte che, secondo il disposto di cui all'art. 52 del D.Lgs. n. 165 del 2001, non possono avere effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore o dell'assegnazione degli incarichi dirigenziali. Per costante giurisprudenza, infatti, la disciplina prevista nel lavoro privato in materia di categorie e qualifiche non trova applicazione nell'ambito del rapporto di lavoro privatizzato alle dipendenze delle PP.AA., attesa la specialità del regime giuridico che lo caratterizza, soprattutto con riferimento alla normativa del 2001 che, regolamentando in maniera puntuale l'inquadramento del personale dirigenziale, attribuisce, per la parte rimanente, piena delega alla contrattazione collettiva che può intervenire senza essere assoggettata al limite delle norme del lavoro subordinato privato.



 

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