Corte d'Appello di Campobasso, 08.10.2012

In merito all'opposizione proposta avverso la cartella esattoriale emessa in relazione al mancato pagamento dei contributi previdenziali, è infondata l'eccezione inerente l'asserita nullità dell'intimazione di pagamento per la mancata ricezione della cartella laddove la stessa risulti ricevuta da un soggetto qualificatosi quale "impiegato incaricato al ritiro" e non risulti fornita la prova rigorosa della non corrispondenza al vero della dichiarazione resa dall'incaricato. Ai fini della regolarità della notificazione di atti a persona giuridica è sufficiente che il consegnatario sia legato alla stessa da un particolare rapporto che, non dovendo necessariamente essere di prestazione lavorativa, può anche risultare dall'incarico di ricevere la corrispondenza. Ne discende che la presunzione che il consegnatario sia incaricato della ricezione della posta può essere vinta dalla persona giuridica solo mediante la prova che egli, oltre a non essere un suo dipendente, non abbia mai ricevuto alcun incarico. La sola dimostrazione dell'inesistenza del rapporto di lavoro subordinato non è infatti sufficiente a superare l'anzidetta presunzione attesa la configurabilità di altri rapporti idonei a conferire la richiesta qualità.



 

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