Corte d'Appello di Perugia, Sez. lavoro, 09.10.2012

Il requisito dell'immediatezza della contestazione e della sanzione risponde all'esigenza di consentire al lavoratore di difendersi compiutamente dall'addebito mossogli, ciò che diventerebbe difficile con il decorso del tempo e l'inevitabile affievolirsi dei ricordi. Siffatto principio deve essere inteso in senso non già assoluto, bensì relativo, in considerazione dei tempi necessari per esaurienti e completi accertamenti di fatto e per l'adozione delle determinazioni conseguenti. Tali tempi, tuttavia, non possono essere dilatati al punto da far venire meno l'immediatezza, sia pure nel senso relativo delineato, dovendo essere ragguagliati alla complessità dell'organizzazione aziendale e della relativa scala gerarchica, quando queste comportino la mancanza di un diretto contatto del dipendente con la persona titolare dell'organo abilitato ad esprimere la volontà dell'imprenditore di applicare la sanzione disciplinare.



 

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