Corte d'Appello di Lecce Taranto, 09.10.2012

E' imputabile per il reato p. e p. dall'art. 73, comma 1-bis, del D.P.R. n. 309 del 1990 il prevenuto che con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, illecitamente deteneva sostanza stupefacente del tipo eroina. In tema di stupefacenti la detenzione di quantità prossime ai limiti indicati nel D.M. richiamato dall'art. 73, comma 1-bis, non costituisce un dato di per sé decisivo ai fini dell'affermazione della rilevanza penale della condotta finalizzata allo spaccio in quanto il superamento del limite ivi fissato rappresenta soltanto uno dei parametri normativi rilevanti ai fini dell'affermazione della responsabilità penale e dell'esclusione della destinazione della droga ad un uso strettamente personale. In difetto di indizi gravi, precisi e concordanti infatti, non si può escludere che la condotta di acquisto e detenzione sia finalizzata esclusivamente all'uso personale con conseguente assoluzione dell'imputato per il reato ascrittogli, per insussistenza del fatto.



 

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