Corte d'Appello di L'Aquila, 12.10.2012

E' infondata, ove non adeguatamente provata, la domanda giudiziale con la quale la s.r.l. convenga in giudizio la casa automobilistica Fiat Auto S.p.A., della quale sia stata in passato concessionaria per la vendita di autovetture, chiedendone la condanna al risarcimento dei danni cagionati all'istante a causa della concorrenza sleale posta in essere dalla nei suoi confronti, per aver posto in vendita le autovetture ad un prezzo inferiore a quello alla medesima praticato, nonostante ciò fosse vietato nel rapporto tra esse intercorrente. Nel caso di specie, la Fiat Auto S.p.A. si era riservata esplicitamente, la facoltà di vendere direttamente le autovetture ai propri dipendenti a prezzi scontati, secondo una prassi invalsa presso tutte le case automobilistiche; tuttavia la domanda attorea non merita accoglimento per non avere, l'istante fornito adeguata dimostrazione del fatto che la Fiat vendesse ai propri dipendenti le autovetture ad un prezzo addirittura inferiore a quello praticato alla stessa.



 

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