Corte d'Appello di L'Aquila, 15.10.2012

Ai fini dell'affermazione della responsabilità professionale dell'avvocato, non rileva l'indagine sul sicuro fondamento dell'azione che sarebbe dovuta essere proposta, o diligentemente coltivata, e quindi la certezza morale che gli effetti di una diversa attività del professionista sarebbero stati vantaggiosi per il cliente. Al criterio della certezza della condotta può sostituirsi quello della probabilità di tali effetti e della idoneità della condotta a produrli. Il professionista nella prestazione dell'attività professionale, è obbligato ad usare la diligenza del buon padre di famiglia e la violazione di tale dovere comporta inadempimento contrattuale e di esso il professionista è chiamato a rispondere anche per colpa lieve, salvo che la prestazione dedotta in contratto implichi la soluzione di problemi tecnici di particolari difficoltà.



 

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