Corte d'Appello di Milano, Sez. III, 22.10.2012

Incorre nell'imputazione per il delitto p. e p. dall'art. 73 del D.P.R. n. 309 del 1990 il prevenuto che venga fermato dalla polizia giudiziaria, all'esito di un servizio di appostamento e controllo che lo veda direttamente coinvolto in un'operazione di acquisto di sostanza stupefacente destinata alla spaccio. La stretta e diretta connessione della somma di denaro rinvenuta sulla persona dell'imputato con l'attività di acquisto e smercio della sostanza, evidenza il negozio illecito, dallo stesso posto in essere ed avente ad oggetto, appunto, la compravendita dello stupefacente. Ne consegue la confisca della sostanza rinvenuta, giustificandosi, tale misura accessoria, quando risulta dimostrata la relazione di asservimento tra cosa e reato, nel senso che la prima deve essere oggettivamente collegata al secondo non da un rapporto di mera occasionalità ma da uno stretto nesso strumentale che riveli effettivamente la probabilità di ripetersi dell'attività punibile.



 

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