Corte d'Appello di Campobasso, 25.10.2012

La norma, di cui all'art. 2304 c.c. - secondo la quale i creditori sociali non possono pretendere il pagamento del proprio credito dai singoli soci illimitatamente responsabili se non dopo l'escussione del patrimonio sodale, ha efficacia limitata alla fase esecutiva, dovendosi interpretare nel senso che il creditore sociale non possa procedere coattivamente nei confronti del socio se non dopo aver agito senza successo sui beni sociali. Resta perciò consentito ai creditori sodali di agire, già in fase di cognizione, anche nei confronti del socio, al fine di ottenere un titolo esecutivo a carico del medesimo, suscettibile di messa in esecuzione comunque all'esito infruttuoso dell'esecuzione sui beni sociali, ma tale da consentire immediatamente l'iscrizione di un'ipoteca giudiziale sui beni del singolo socio condannato, sempre però subordinando l'esecuzione su detto bene al mancato soddisfacimento del credito con i beni sociali.



 

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