Corte d'Appello di Roma, Sez. I, 05.11.2012

L'istituto della mora del creditore impedisce che il ritardo nell'adempimento sia addebitato al debitore (e che scattino in suo danno le conseguenze della mora debendi: obbligo di risarcire il danno e passaggio del rischio dell'impossibilità sopravvenuta della prestazione) e , nei contratti a prestazioni corrispettive, pone a carico del creditore l'ipotesi dell'impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore, nel qual caso egli dovrà comunque adempiere alla propria prestazione. Non rientra, invece, tra le conseguenze della mora del creditore, l'estinzione dell'obbligazione del debitore, né tale istituto attenua la responsabilità del debitore per il caso che il medesimo renda impossibile la prestazione per sua colpa o non intenda adempiere, una volta cessata la mora credendi.



 

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