Corte d'Appello di Brescia, 07.11.2012

La norma regolamentare che prevede il rilascio di un permesso di soggiorno al cittadino straniero irregolare ma inespellibile perché convivente con parente italiano (art. 28 del Regolamento di esecuzione del T.U. Immigrazione - D.Lgs. n. 286/1998) deve essere coordinata con le norme primarie che disciplinano il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di famiglia (art. 30 T.U. Immigrazione - D.Lgs. n. 286/1998), previo accertamento dei requisiti reddituali e di idoneità alloggiativa ivi previsti. Conseguentemente la condizione di inespellibilità non conferisce titolo autonomo per chiedere un permesso di soggiorno ex art. 28 del Regolamento di esecuzione del T.U. Immigrazione (in alternativa a quello previsto dall'art. 30 T.U. Immigrazione - D.Lgs. n. 286/1998), ma può solo essere eccepita al fine di inibire temporaneamente l'efficacia di un provvedimento di espulsione dal Territorio Nazionale.



 

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