Corte d'Appello di Roma, Sez. II, 08.11.2012

L'articolo 111 del codice di procedura civile prevede, a determinate condizioni, che l'effetto del giudicato si estenda, in deroga alle regole generali, anche a soggetti che formalmente non abbiano partecipato al processo (i successori a titolo particolare del diritto controverso). Nel contempo, però, essa prevede una clausola di riserva - introdotta con l'espressione "salvo che"- riferentesi alle disposizioni che disciplinano le trascrizioni. In generale, con tali clausole - connotanti varie disposizioni contenute nell'ordinamento - il legislatore disciplina ipotesi di concorso apparente di norme e stabilisce quale delle disposizioni concorrenti prevalga nella regolazione del fatto. Trattasi di disposizioni che prevedono sottofattispecie comuni ad entrambi; di qui la loro potenziale conflittualità. Di qui la loro potenziale conflittualità. In particolare, in base a tale principio, nell'ipotesi di atti traslativi di diritti soggetti a trascrizione - ove si verifichino durante il processo - la opponibilità o meno della sentenza al terzo acquirente, va regolata esclusivamente sulla base delle disposizioni sulla trascrizione.



 

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