Corte d'Appello di L'Aquila, Sez. lavoro, 12.11.2012

In materia di lavoro, le c.d. note di qualifica, in quanto espressione di un potere discrezionale, non sono sindacabili in sede giudiziale. Il datore di lavoro, infatti, è assoggettato ai limiti previsti dalla contrattazione collettiva, qualora tale fonte stabilisca criteri obiettivi di valutazione, emergendo in tal caso, un diritto soggettivo al corretto adempimento delle operazioni valutative e comparative con gli altri dipendenti. Ne consegue pertanto che il margine di discrezionalità di cui beneficia il datore di lavoro, non può essere oggetto di vaglio giudiziale in quanto finirebbe per sconfinare in un'illegittima interferenza nelle scelte imprenditoriali. Nell'ipotesi in cui nulla sia previsto nella contrattazione collettiva, infatti, in ordine ai criteri valutativi, l'atto di attribuzione delle note diviene operazione meramente interna alla sfera organizzativa dell'impresa e quindi sottratta alla sindacabilità giurisdizionale.



 

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