Corte d'Appello di L'Aquila, Sez. lavoro, 14.11.2012

La questione inerente la richiesta di corresponsione, all'atto del pensionamento, dell'indennità sostitutiva delle ferie non godute, è soggetta alla contrattazione collettiva del pubblico impiego, le cui norme sono inderogabili e dotate di efficacia erga omnes per cui, trattandosi di fonte normativa eteronoma, esse trovano applicazione nel lavoro pubblico anche nel caso in cui non vengano prodotti in giudizio. Tanto premesso, ritenuto che secondo la contrattazione collettiva applicabile alla richiesta del dirigente sanitario, di ottenere l'indennità sostitutiva delle ferie non godute e posto che le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile e non monetizzabile, esse devono essere godute entro il primo semestre dell'anno successivo. All'atto della cessazione del rapporto di lavoro, l'Azienda procede al pagamento sostitutivo delle ferie medesime qualora per esigenze di servizio non siano state godute. Da quanto premesso discende che in mancanza di una diversa disciplina pattizia tra le parti sociali, anche per i dirigenti delle Asl trovano applicazione i principi elaborati dalla giurisprudenza in materia di godimento delle ferie da parte dei dirigenti delle imprese private.



 

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