Corte d'Appello di Roma, Sez. III, 20.11.2012

La responsabilità dal professionista, per i danni subiti dal private a causa della non diligente esecuzione della prestazione medica, ha natura contrattuale e la relativa disciplina è contenuta nelle norme che regolano la responsabilità in esecuzione di un contratto di opera professionale. La limitazione della responsabilità ai soli casi di dolo o colpa grave non può ravvisarsi nelle ipotesi di imprudenza o negligenza, dovendosi ritenere che la responsabilità sussista anche per colpa lieve quando per omissione di diligenza ed inadeguata preparazione provochi un danno nell'esecuzione di un intervento operatorio o di una terapia medica. In tal caso il paziente ha l'onere di provare il nesso causale tra l'evento lesivo della sua salute e la condotta del professionista mentre quest'ultimo ha l'onere di provare, al fine di liberarsi dalla responsabilità, che l'insuccesso dell'operazione non è dipeso da un difetto di diligenza.



 

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