Corte d'Appello di Bologna, Sez. lavoro, 26.11.2012

In tema di assunzione dei lavoratori subordinati, l'art. 23 della legge n. 56 del 1987 ha consentito l'estensione dell'ambito dei contratti a termine autorizzati, permettendo anche alla contrattazione collettiva di individuare nuove ipotesi di legittima apposizione di un termine al contratto di lavoro. Si tratta in sostanza, di una sorta di delega in bianco a favore dei contratti collettivi e dei sindacati che ne sono destinatari, non essendo questi vincolati all'individuazione di ipotesi comunque omologhe a quelle già previste dalla legge ma dovendo operare sul medesimo piano della disciplina generale in materia ed inserendosi nel sistema da questa delineato. Ne deriva che l'applicazione di detta normativa non si sottrae alla sanzione della conversione del rapporto in rapporto a tempo indeterminato e neppure deroga al principio dell'onere della prova a carico del datore di lavoro.



 

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